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Marino Piasentà _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
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Discorso finale all'umanità di Charlie Chaplin al film "Il grande dittatore" del 1940) A coloro che mi odono io dico:non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero,l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo:e qualsiasi mezzo usino,la libertà non può essere soppressa!.. In nome della democrazia,usiamo questa forza,uniamoci TUTTI!Combattiamo per un mondo NUOVO, che sia MIGLIORE, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere. MENTIVANO!Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno!I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora, COMBATTIAMO per mantenere quelle promesse!COMBATTIAMO per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza.
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Come spesso accade nel nostro Paese, gli artisti ed i geni sono solo considerati dei folli, perché non sono gestibili, sono uomini liberi. E come spesso accade nel nostro Paese, gli artisti ed i geni, se ne vanno.
“Questo film lo dedichiamo ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perchè fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero (citazione dalla pubblicità Apple)
Tratto da: Il Maestro di Borgocarodi Marino Piasentà Questo è tutto quello che accadde ed è la verità in tutto e per tutto. Io c’ero e ne sono stato testimone. Io ho conosciuto tutti quegli uomini, belli e brutti intelligenti o cretini, arrivisti o generosi, che vi ho presentato in questa storia. Ho vissuto tanti anni fa le cose che vi ho raccontato, ma ho parlato con gli altri, che c’erano, anche dopo d’allora. Sono orgoglioso di quello che ho fatto e, in fondo, tutta la mia vita è stata essere stato lì, essermi battuto come un antico eroe nella sola occasione della mia vita.
Lasol se ne è andato dicendo che non era il suo tempo... Il Maestro ha dovuto tacere per un grave ricatto... Luigi Mancato, detto Jhon, ha continuato a fare il giornalista e, dopo l’ennesimo servizio su un politico locale, è finito a fare l’inviato speciale... Piercarlo è sparito nel nulla... Inge ha continuato a cercarlo... Sempre... Ed io ho taciuto, per tutto questo tempo... Mi chiederete perché non vi ho raccontato prima la verità. Sì, potevo, è vero, essere un eroe della verità, e dirla anche dopo, ma mi avrebbero fatto passare per pazzo, sarebbe stato inutile. E poi avevo una cosa molto più importante da fare. C’era un debito che dovevo assolutamente saldare. Se proprio volete sapere come ho passato la vita, ve lo dirò, anche se non tutti riusciranno a capirmi. Io glielo dovevo... così :
ho passato la vita disegnando usignoli... |
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